
Oggigiorno si manifesta una forte curiosità intorno all’alchimia, nonostante molti ne parlano essa è spesso sconosciuta e mal interpretata. Si tratta comunque di un grande cambiamento culturale rispetto al passato quando i circoli che praticavano l’alchimia erano rari e di difficile accesso. Questa maggiore diffusione ha anche aspetti positivi poiché grazie ad internet le informazioni possono raggiungere numerose persone soprattutto i giovani. Molti pensano che l’alchimia sia stata una proto-chimica oramai superata dalla chimica moderna e dalle scoperte scientifiche degli ultimi secoli, una pratica che cercava inutilmente di trasformare il piombo in oro, basandosi su superstizioni magiche o concetti filosofici sorpassati.
Tanto è vero che fino a poco tempo fa il termine alchimie era utilizzato in senso negativo, come sinonimo di inganni, di mistificazioni, di mescolanze ambigue che cercano di coniugare il vantaggio comune con il proprio interesse.
Quindi è opportuno dare una definizione corretta al termine alchimia. Esso, insieme ai termini alambicco, alcali, alcool, elisir, deriva dall’arabo, come denota il prefisso al o el, ma ha un’origine molto antica, provenendo dal termine greco arcaico chymeia – fusione o mescolanza – che a sua volta probabilmente deriva dal termine copto egizio kemi, che indica la terra nera del Nilo. Quindi l’etimologia della parola ci rivela che l’alchimia trae spunto dalle tradizioni filosofiche e spirituali dell’antico Egitto, elaborate dalla successiva civiltà greca alessandrina e poi dalla cultura araba.
Ma nella pratica cos’è l’alchimia? E’ la ricerca del significato profondo dell’esistenza, basata su di un preciso metodo di lavoro che prevede una graduale ma radicale trasformazione del composto psicofisico dell’uomo, che coinvolge la parte visibile ma soprattutto la parte meno visibile di tale composto. Quindi tale lavoro coinvolge il suo campo energetico formativo e informativo, ed ha lo scopo di trovare un punto di contatto reale con l’origine spirituale del mondo, un utile punto di scambio tra le energie illimitate del cosmo e le energie limitate del singolo uomo. Si tratta di un lavoro impegnativo e lungo, non esente da ciclici periodi di sofferenza e di sacrificio, quindi non consigliabile a tutti. In sintesi si tratta di ridurre e poi di modificare i comportamenti ripetitivi negativi e involutivi, che impediscono a molti di separare dalla vita di tutti i giorni il sacro dal profano, di distillare dal piano materiale la parte più raffinata, armonica, appagante: la propria anima, rettificando tutto ciò che è grossolano, caotico e insoddisfacente.
Pertanto, lo scopo finale non è quello di raggiungere nel più breve tempo possibile il benessere e il successo nella vita profana, nei rapporti di lavoro o nei rapporti sentimentali. Anzi, queste aspettative vanno a volte sacrificate per una meta che è del tutto trascendente. Questa meta è raggiungere l’Assoluto, dal latino absolutus, cioè uno stato d’essere sciolto dalla maggior parte degli attaccamenti o coinvolgimenti terreni, sviluppando un amore non dipendente da motivi egoistici, identificato in cose o persone particolari, acquisendo una libertà del tutto incondizionata.
Si passa gran parte dell’esistenza a mendicare un po’ di amore, ora da uno, ora dall’altro, senza riceverne in maniera sufficiente a sentirsi completi. E questo deriva dal fatto che non si va in profondità nel fenomeno della vita, che è sorretto da una enorme forza attrattiva, chiamata genericamente amore, senza capire con quali modalità e tramite quali polarità si sviluppa e da quale fonte incontaminata proviene. L’alchimia ci dà la possibilità di comprendere questa forza e di accedere alla sua fonte in maniera diretta, senza intermediari, senza il clero di qualche religione, senza proiezioni alienanti, transfert o condizionamenti familiari o sociali. La vita offre molte opportunità, impressioni, esperienze, emozioni significative che nutrono l’anima, ma che in genere non si colgono. Molti dedicano tutto il loro tempo e tutte le loro energie ad acquisire beni materiali, a stringere relazioni del tutto insoddisfacenti, basate su convenzioni sociali o di lavoro, tralasciando di dare un valore autentico alle proprie azioni. Il motivo di questo comportamento è che l’uomo è quasi sempre un essere superficiale, debole, incompleto. E’ privo di una vista interiore e di una percezione che vada oltre quella sensoriale, perché profondamente addormentato, inconsapevole di quanto gli accade realmente intorno, delle forze e dei poteri che potrebbero manifestarsi al suo interno e fuori di sé, nei fenomeni della natura. Per di più molti sono imprigionati in una cappa di sofferenze e frustrazioni, di sogni irrealizzabili, che li spingono a pensare o a compiere cose prive di senso, se viste da un punto di vista più allargato, e spesso dannose per sé e per gli altri.
Una delle finalità principali dell’opera alchemica è far emergere l’essere umano dalla superficialità e dalla incompletezza, da una coscienza insonnolita e dalla inerzia che ne deriva, per attivare uno stato di attenzione particolare, fuori dal comune. E questo stato si verifica quando finalmente lavorano assieme le associazioni del pensiero e quelle del sentimento, le associazioni della memoria e quelle della percezione del corpo. Così l’uomo si risveglia alla luce dello spirito e nell’amore di un’anima purificata, si rende completo tramite l’integrazione o sinergia di corpo, anima e spirito. Questo risultato è sempre stato poco frequente. Per convincere una persona a compiere un enorme salto di qualità, a cambiare uno stato di cui all’inizio è inconsapevole, occorrono molti anni, traumi dolorosi, la frequentazione di persone che possono aiutarlo, ma spesso tutto ciò non basta. Poi, solitamente, occorrono altri anni per passare da una convinzione di tipo razionale, magari maturata solo sui libri, ad una serie di azioni e comportamenti coerenti con un reale cambiamento. E quando questo accade spesso non resta più tempo per realizzare una vera trasformazione, perché si è vecchi e privi di energia.
Un insieme efficace di azioni volte alla propria trasformazione è dato dalla pratica alchemica, che si basa sulla visione spirituale dell’ermetismo, che a sua volta trae spunto da alcuni testi fondamentali, molto antichi.
Il primo è la Tavola Smeraldina, attribuita ad Ermete Trismegisto:
E’ vero senza menzogna, certo e verissimo.
Ciò ch'è in basso è come ciò ch'è in alto, e ciò ch'è in alto è come ciò ch'è in basso,
per fare i miracoli della cosa una.
E poiché tutte le cose sono e provengono da una, per la mediazione d'una, così tutte le cose sono nate da questa cosa unica mediante adattamento.
Il sole è suo padre, la Luna è sua madre,
il Vento l'ha portata nel suo ventre, la Terra è la sua nutrice.
Il Padre di tutto, il telesma di tutto il mondo è qui.
La sua forza o potenza è intera se essa è convertita in terra.
Separerai la Terra dal Fuoco, il sottile dallo spesso, dolcemente e con grande industria.
Sale dalla Terra al Cielo e nuovamente discende in Terra e riceve la forza delle cose superiori e inferiori.
Con questo mezzo avrai la gloria di tutto il mondo e per mezzo di ciò l'oscurità fuggirà da te.
E la forza forte di ogni forza, perché vincerà ogni cosa sottile e penetrerà ogni cosa solida.
Così è stato creato il mondo.
Da ciò saranno e deriveranno meravigliosi adattamenti, il cui metodo è qui.
E perciò che sono stato chiamato Ermete Trismegisto, avendo le tre parti della filosofia di tutto il mondo.
Ciò che ho detto dell'operazione del Sole è compiuto e terminato.
- Hermes Trismegistus Tre volte Grande - Tavola Smeraldina
“questo testo racchiude il fondamento del pensiero alchemico. Il macrocosmo (Dio) si è manifestato nell'immanenza del microcosmo (uomo) e per il raggiungimento del benessere e dell'armonia l'uomo deve essere in grado di riaprire la via di comunicazione con il macrocosmo. L'uomo deve poter trascendere e ricreare un ciclo armonico continuo che dall’alto scenda verso il basso e dal basso risalga verso l'alto, in una sorta di continuo divenire.”
La Tavola è attribuita ad Ermete Trismegisto, ma è arrivata all'uomo come un dono di Dio. Colui che vorrà mettersi alla ricerca del significato delle parole riportate in essa, troverà la chiave di decodifica del mistero divino e umano.
Le parole sono incise sullo smeraldo, pietra molto preziosa ed indicativa del chakra del cuore. Il verde dello smeraldo è legato a Venere, pianeta dell'amore e del sentimento in senso generale, quindi è un dono d'amore, ed è attraverso l'amore che il ricercatore trova se stesso e Dio in sé.
Ermete ci dice che nel cosmo tutto è Uno, tutto sta nell'Uno, così come l'uomo era originariamente ermafrodito. E questa è l'importanza di tornare alla nostra unità, all'unione degli opposti.
Il secondo è il Corpus Hermeticum, una raccolta di libri di diversi autori, con un contenuto di vario genere, che spazia dalla metafisica alla magia e alla filosofia naturale, influenzato da filosofie e culture diverse. Da questo corpo dottrinario sono nati e si sono sviluppati in Europa due indirizzi operativi distinti: uno è l’ermetismo magico, volto ad ottenere quello che ancora non si ha, e l’altro è l’ermetismo alchemico, volto ad essere quello che ancora non si è. Si tratta di una conoscenza le cui origini si perdono nella notte dei tempi e che in Europa è rimasta celata ai più per moltissimo tempo, attraverso una fitta coltre di mistero e segretezza, con un linguaggio cifrato e incomprensibile. Il motivo di questo occultamento è stato duplice: da una parte lo scopo di selezionare le persone più meritevoli, acute e sensibili, capaci di superare questo ostacolo, dall’altra il fine di sfuggire alle persecuzioni della chiesa cattolica. Nella Tavola Smeraldina, nonostante il suo linguaggio criptico, si espone abbastanza chiaramente il principio fondamentale dell’ermetismo alchemico. Difatti all’inizio del testo è scritto che “ciò che è in basso è come ciò che è in alto e che ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare i miracoli di una cosa unica”.
In base a questo principio si può affermare che l’universo è sostenuto da un’energia unica intelligente e prende forma da un’unica materia prima virtuale. Quindi il mondo spirituale, il mondo metafisico o intermedio e il mondo fisico, i diversi piani dell’esistente con i suoi livelli più alti o più bassi di energia, si manifestano per mezzo degli stessi archetipi e delle stesse leggi. Ciò vale anche per il regno minerale, quello vegetale e quello animale. In base allo stesso principio si può affermare che la materia è spirito materializzato e che lo spirito è materia spiritualizzata, essendo espressione di un’unica energia, che la mente e il corpo limitati, mortali, dell’uomo possono integrarsi con la mente eterna e il corpo infinito dell’Assoluto. E ciò per ottenere dei risultati miracolosi, cioè non spiegabili secondo i canoni della logica comune, ma tramite invisibili correlazioni che legano il microcosmo uomo al macrocosmo universo.
Ermete Trismegisto afferma che il componente fisso, denso e grossolano del composto umano, legato ai sensi, agli istinti e alla libido, può diventare più sottile e sublimarsi su livelli più alti di energia e consapevolezza. Ma si può anche affermare che le intuizioni, le visioni e il sentire più sensibile, gli aspetti mobili, volatili e inafferrabili dello stesso composto, possono fissarsi in una memoria e interagire col corpo fisico per rinnovarlo e rigenerarlo. In questo modo può realizzare un’essenza diversa dell’uomo con funzioni trascendenti, autonome rispetto al corpo e alla personalità biografica. Secondo l’ermetismo alchemico, come si lavora il metallo o la pianta per estrarne la cosiddetta quintessenza, la loro energia intelligente, così si può lavorare l’uomo, nell’opera più difficile e ambiziosa che uno possa immaginare e intraprendere. Pertanto l’alchimia materiale di laboratorio e alchimia interiore dell’uomo coincidono nelle finalità e nel metodo, divergendo solo nelle tecniche operative. Una delle caratteristiche principali dell’alchimia è che essa ha un atteggiamento conoscitivo e sperimentale, non dogmatico e fideistico, come può essere una religione. Perciò tutte le sue teorie e tecniche, i suoi enunciati e i suoi precetti, sono da considerare veritieri e realistici solo dopo averli verificati o sperimentati personalmente, sulla propria pelle.
L’alchimia è un insieme coerente di descrizioni della realtà, del microcosmo uomo e del macrocosmo universo, a volte molto affascinante, che però va messa alla prova costantemente attraverso il successo o meno in determinate attività concrete: la realizzazione di farmaci o talismani, la cura dello stato di salute psicofisica tramite la conoscenza e soluzione dei propri conflitti interiori, la cura dell’attenzione e della percezione, l’affinamento della sensibilità e della consapevolezza, la creazione di relazioni positive con gli altri e l’ambiente circostante, tutte quelle iniziative e opere che danno un senso e un valore non effimero all’intera esistenza. Si tratta di un lavoro individuale, che però è opportuno sia incoraggiato e condiviso in gruppi di persone impegnate nello stesso percorso. Questi gruppi devono porre ai propri aderenti obiettivi chiari e realizzabili in tempi determinati, senza tante fantasie o teorie indimostrabili. In essi vi deve essere una possibilità di confronto e riscontro tra chi esegue le medesime operazioni alchemiche, senza promettere risultati irrealizzabili con la conseguente perdita di tempo ed energie preziose.
Un’altra caratteristica peculiare dell’alchimia è che l’illuminazione e l’elevazione della coscienza sono favorite dalla manipolazione e dalla raffinazione di materiali grezzi in particolari laboratori e che la trasmutazione di questi materiali, a sua volta, è condizionata dallo stato energetico e mentale di chi li manipola. Quindi laboratorio alchemico materiale e laboratorio alchemico spirituale devono andare di pari passo. Lo stesso corpo umano è influenzato, nelle reazioni fisiologiche e nella potenza sensoriale o espressiva, dal pensiero e dalla volontà incondizionati dell’alchimista. Solo in questo caso il metallo e la pianta, lavorati secondo i canoni tradizionali di laboratorio, acquistano un particolare irraggiamento ondulatorio con effetti positivi o terapeutici per chi li maneggia o li assimila. Ma anche il laboratorio artigianale o artistico, portato avanti secondo tecniche alchemiche, influenza o ispira positivamente lo stato d’essere di chi vi lavora. Quindi un corpo in buona salute, un’anima sensoriale e passionale purificata, un’anima sensibile raffinata e un intelletto ispirato sviluppano un volere, un sentire, un amare e un pensare superiori e viceversa.
Ma al fine di raggiungere la globale funzionalità del sistema corpo-coscienza, l’alchimista deve mettersi in sinergia con i ritmi e i cicli della natura, ad esempio con le diverse stagioni, con le polarità solari e le polarità lunari, col succedersi della luce del giorno e dell’oscurità della notte, che tra l’altro determina il ciclo circadiano. Tali polarità condizionano anche l’equilibrio tra la sfera conscia e la sfera inconscia della psiche umana. L’alchimia è una via di conoscenza, ma la conoscenza è anche potere. E il potere dell’alchimista consiste nella capacità di trasformare radicalmente il proprio complesso psicofisico e favorire tale trasformazione in altre persone, se aperte a tale possibilità. La conoscenza medica dà il potere di risanare un corpo ammalato, la conoscenza della meccanica dà il potere di riparare un auto che non parte, la conoscenza della scrittura dà il potere di conservare per sempre pensieri e sentimenti. La conoscenza alchemica dà all’alchimista il potere di utilizzare la forza purificatrice e trasformatrice dei fuochi celesti, delle potenze metafisiche che si manifestano e si succedono nel cielo e si rispecchiano sulla terra, nella natura e nelle energie vitali dell’uomo. In questa via di conoscenza e di potere acquista una importanza particolare lo studio e l’utilizzo dell’astrologia ermetica, la considerazione del proprio tema natale, delle qualità, delle potenzialità, delle funzioni che lo esprimono, delle energie archetipiche che vi transitano. Infatti esso è il marchio di fabbrica di ogni individuo per quanto riguarda il carattere e il temperamento, le inclinazioni che condizionano pesantemente il futuro di ognuno. Ma se sublimate e canalizzate nella giusta direzione, le stesse forze che rinchiudono l’uomo in una prigione possono diventare le forze liberatrici che lo sollevano dai circoli viziosi dell’esistenza materiale. L’astrologia ermetica va sempre accompagnata dalla meditazione ermetica e dall’interazione intensa con la natura, per concentrare o espandere percezione e attenzione, per cogliere il sincronismo di una dimensione atemporale in diverse coordinate spaziotemporali o campi energetici informati. Questa meditazione non è volta a creare un vuoto estatico della mente, ma a creare un silenzio e un ascolto particolari. La graduale indifferenza verso i nostri pensieri ricorrenti, il rallentamento o blocco del dialogo interno della mente di superficie, attirano il pieno della mente di profondità, dove può manifestarsi la voce, l’ispirazione continua di una presenza spirituale che nella tradizione ermetica è chiamata Nume.
Copyright – Giorgio Sangiorgio – tra i più esperti conoscitori italiani di Alchimia ed Ermetismo – ricercato conferenziere e autore di svariate monografie e saggi a tema. Da diversi decenni si occupa di diffondere l’Ars Regia attraverso il Centro Studi Ermetici Alchemici “Il Convivio
*Immagini da Google search